GENERATORI DI FUNZIONI
Le foto presentano tre modelli
che generano funzioni con regolazione da 0.2 Hz a 2.0 Mhz.
Le descrizioni complete di questi generatori sono riportate nei
corrispondenti manuali.
Qui vengono presentate le caratteristiche comuni, facendo
riferimento al modello piu' semplice, riportato nella prima foto.
Negli altri due modelli, gli analoghi comandi sono facilmente localizzabili;
ma possono avere qualche particolarita' di cui tener conto.
Alcuni elementi non sono descritti; essi riguardano
funzioni non utilizzate nelle
attuali esperienze di laboratorio III e IV.
Premessa
Alcune manopole possono essere completamente INSERITE o parzialmente ESTRATTE (di qualche mm.):
in corrispondenza vale la scritta in nero (inserita) o la scritta in giallo (estratta).
Il display numerico indica la frequenza che viene selezionata
e riporta con una sigla (per es Khz) l'unita' di misura del numero riportato.
La frequenza della funzione generata si determina
- inserendo uno
dei primi sette tasti della fila superiore e
- regolando le manopole in basso a sinistra.
Nel secondo e terzo modello c'e' una sola manopola, che deve essere nella posizione INSERITA.
Le scritte sui sette tasti sopra menzionati sono i "RANGE" o "CAMPI" di lavoro :
La manopola di regolazione e' prevista per lavorare (a seconda del modello) nel campo che va da "un quinto"
a "due o tre volte"
il valore indicato.
Esempio : premendo il bottone 1K , la manopola di regolazione viene usata per variare
la frequenza
da 0.2 Khz fino a 2 Khz (nel primo e secondo modello) oppure da 0.2 fino a 3Khz
(nel terzo modello)
Non e' agevole ottenere un prefissato valore ( che utilizzi tutte le cifre
disponibili): occorrono diversi tentativi e, soprattutto, dopo ogni movimento,
anche minimale, della manopola, occorre attendere qualche secondo per avere
un'indicazione stabile sul display.
Si puo' scendere anche al di sotto del "quinto" previsto, ma ovviamente la regolazione
e' ancor piu' disagevole.
Le forme possibili della funzione o segnale, selezionabili con i bottoni vicine ai "campi"
sono :
- rettangolare (alternanza ciclica di tratto continuo alto - tratto continuo basso)
- triangolare (alternanza ciclica di tratto ascendente lineare - tratto discendente lineare)
- sinusoidale (alternanza ciclica di tratto ascendente sinusoidale - tratto discendente sinusoidale)
Una manopola in seconda fila
porta la scritta "DUTY" ,valida se completamente inserita ,
e la scritta "INV" oppure "ADJ" se
parzialmente estratta.
Mediante questa manopola si regola il rapporto
del tratto alto rispetto
al tratto basso (nei segnali rettangolari) ovvero
del tratto ascendente rispetto a
quello discendente (nei segnali triangolari e sinusoidali);
in particolare , nella posizione DUTY ,con la manopola completamente
a sinistra si ha
il rapporto 1:1 , cioe' "onda quadra" ovvero "triangolo isoscele"
ovvero "sinusoide" non deformata.
ATTENZIONE :
Quando, con la manopola DUTY, si provoca l'asimmetria del segnale, uno dei
tratti rimane costante e l'altro si allunga, quindi la durata della forma
d'onda (o segnale) aumenta e, di conseguenza, diminuisce la frequenza cosi' come
indica il display. Pertanto, se interessa, bisogna ripristinare la
frequenza precedentemente impostata.
Inoltre, nei modelli considerati ci sono differenze nell'uso della manopola DUTY.
Vedi il sottostante paragrafo : Particolari.
Il segnale generato ( OUTPUT ) si trova sulla boccola (tipo BNC) in basso all'estremo destro.
Una manopola sopra o a sinistra dell'output regola l'ampiezza del segnale generato:
quando e' completamente inserita, si passa dalla massima deamplificazione alla
massima amplificazione ruotando in verso orario;
quando e' parzialmente disinserita, si ha una possibile ulteriore attenuazione.
Le altre manopole e le altre boccole (BNC) riguardano diverse possibilita' ( aggiungere
al segnale una componente continua, far variare automaticamente la frequenza, creare
output idonei per la connesione a sistemi particolari, ricevere input dall'esterno, ecc.
Particolari
Modello 1
- All'accensione la frequenza del segnale puo' essere alquanto diversa da quella
presente prima dello spegnimento.
- Manopola DUTY/INV :
ruotando la manopola completamente inserita (posizione DUTY),
si cambia il rapporto tra il tratto alto ed il tratto basso (ovvero ascendente e
discendente) da 1:1 (manopola completamente ruotata a sinistra) a 20:1
(manopola completamente ruotata a destra);
ruotando la manopola parzialmente disinserita (posizione INV) si ha lo stesso
effetto , ma a parita' di rotazione si
scambiano i ruoli il tratto alto con il tratto basso , ovvero quello ascendente con quello discendente.
Modello 2
- All'accensione la frequenza del segnale puo' essere alquanto diversa da quella
presente prima dello spegnimento.
- Manopola DUTY/INV : come nel modello 1, ma i rapporti possibili
sono un po' ridotti, variando da
1:1 a 15:1
Modello 3
- All'accensione il generatore si posiziona spesso su onda triangolare e su campo 1M.
- Manopola DUTY/ADJ :
nella posizione DUTY c'e' il rapporto 1:1 e la rotazione e' inefficace;
nella posizione ADJ la rotazione della manopola altera il rapporto
tratto alto/tratto basso (ascendente/discendente)
, passando da 5:1 (manopola tutta a sinistra) a 1:5
(manopola tutta a destra).
Rispetto ai modelli precedenti, si realizzano
asimmetrie alquanto minori.
Suggerimenti
Prima dell'accensione, predisporre l'impostazione dei comandi.
In particolare
controllare le manopole a due posizioni: di norma interessano completamente inserite,
ma attenzione alla manopola DUTY/INV o DUTY/ADJ nei vari modelli.
In caso di segnale asimmetrico , la frequenza indicata dal display
non e' quella impostata prima di operare con la manopola DUTY ; quindi, conviene sempre
controllare all'oscilloscopio forma d'onda, asimmetria e frequenza .