Da Pergamo a Roma

I galati nella città degli Attalidi


Il gruppo bronzeo dei Galati fu voluto dal sovrano della città microasiatica di Pergamo, Attalo I, per celebrare la vittoria del 240 a.C. contro quella popolazione barbara, in seguito alla quale egli aveva assunto il titolo di re. Il gruppo scultoreo, che era composto dalle statue di guerrieri Galati ormai vinti e in punto di morte, fu concepito come un donario (ovvero come un monumentale ex-voto) e collocato in origine sull'acropoli di Pergamo, e successivamente portato a Roma. Scomparsi tutti gli originali bronzei nel naufragio dell'antichità, del donario ci restano tuttavia le splendide copie in marmo del Galata morente e del Galata suicida accanto alla moglie morta, che furono rinvenute nel '600 sulle pendici del Quirinale e che oggi sono conservate a Roma, rispettivamente ai Musei Capitolini e in Palazzo Altemps.

La mostra, allestita una prima volta presso la Gipsoteca dell'Università di Roma "La Sapienza", illustra una nuova, suggestiva ipotesi di ricostruzione dell'intero donario, avanzata dal noto archeologo Filippo Coarelli. Attraverso i pannelli, arricchiti nell'edizione pisana dal calco in gesso del Galata Morente, prestato dall'Accademia di Belle Ati di Carrara, si possono ripercorrere le vicende del grande complesso monumentale, che rappresenta uno dei momenti più alti della scultura pergamena d'età ellenistica e, più in generale, dell'antichità.



14 - 31 maggio 1998

 

dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00

  Limonaia di Palazzo Ruschi

Vicolo Ruschi 4, Pisa

Tutti i giorni, escluso la domenica. Visite guidate su appuntamento.


 

Nell'ambito della mostra,

Filippo Coarelli,

professore di Archeologia all'Università di Perugia, terrà un seminario dal titolo

 

Pergamo: la struttura di una capitale ellenistica.

Martedì 26 maggio alle ore 16.00, presso la Limonaia.



 

 

Ente organizzatore: Dipartimento di Scienze Archeologiche, Commissione per i Musei di Ateneo Università di Pisa; Provincia di Pisa; Comune di Pisa; Soprintendenza ai Beni AAAS di Pisa; Accademia delle Belle Arti di Carrara.

Per informazioni: Segreteria della mostra: tel. (050) 576955 - Fax (050) 911665